lunedì 23 novembre 2009

DANAE orecchini a chiacchierino



Gli orecchini "Danae" hanno le dimensioni di 5 x 3 cm. Come gli altri possono naturalmente essere realizzati in altri colori. Mi hanno accusato di avere una preferenza un pò troppo marcata per il nero. . .  ma dai!!!



Argo, dalle molte torri, era governata da Acrisio che aveva una sola figlia Danae, bellissima ma che non poteva succedergli al trono. Acrisio andò dunque a consultare un oracolo che gli rispose che Danae gli avrebbe dato un nipote maschio, il quale sarebbe diventato un grande eroe, ma che sarebbe stato causa della sua morte e avrebbe poi regnato al suo posto. Per impedire il compimento della profezia, Acrisio fece costruire una prigione sotterranea in una delle torri della città con mura di bronzo, dove fece rinchiudere Danae. La sfortunata Danae, fra le mura di bronzo, era controllata da sentinelle armate che avevano il compito di non far passare nessun uomo. Ma Giove (Zeus) per penetrare nel sotterraneo e fare che la profezia (volere degli dei) si avverasse, si trasformò in pioggia d'oro che, durante un temporale piovve sulla torre e penetrò sotto terra, attraversando le pareti di bronzo, inzuppò di sé Danae addormentata, fecondandola. Quando nacque Perseo, il figlio di Danae, Acrisio, udendo i vagiti del piccolo, capì che gli era nato un nipote, perse la testa dal terrore e, rinchiusi Danae e il figlio in una cassa, li fece buttare in mare per liberarsi di loro e cambiare il destino. Per volere di Giove la cassa rimase a galla e si arenò sulla sponda dell'isola di Serìfo, una delle Cicladi, di cui era re Polidette. Il fratello del re, mentre era a pesca, trovò la cassa ed i due naufraghi e li portò al palazzo di Polidette che li accolse benignamente. Pèrseo, il figlio di Giove e Danae, fu allevato come un principe, crebbe sano e forte, buono, generoso e desideroso di gloria, alcune leggende raccontano che la madre Danae intanto era la schiava del re. Il re Polidette, si innamorò di Danae e voleva a tutti i costi sposarla, ma respinto, sospettò che fosse il figlio Pèrseo ad ostacolare la sua felicità e cominciò ad odiarlo ed a cercare il modo per eliminarlo. Per allontanarlo, approfittò della sua ambizione di gloria e gli propose di compiere un'impresa che riteneva impossibile: Pèrseo doveva portargli la testa di Medusa. Un'altra leggenda racconta che per partecipare ad un pranzo rituale al quale bisognava presentatsi con un cavallo, Perseo, che non ne possedeva uno, dichiarò che avrebbe portato la testa della Medusa, raffigurata allora con il corpo di un cavallo. In questa impresa il giovane eroe avrebbe dovuto morire, ma, protetto dagli dei e dal suo coraggio superò la prova e, prima di tornare dalla madre Danae ebbe grandiose avventure. Alla fine Pèrseo stanco di avventura decise di ritirarsi a vita tranquilla, tornando ad Argo, suo paese d'origine. La notizia di questo ritorno arrivò ad Acrisio che, spaventato per la profezia e per le malefatte, scappò e si rifugiò a Larissa, sotto mentite spoglie. Ma poiché è scritto che nessuno può sfuggire al proprio destino, capitò che Pèrseo volle partecipare alle gare dei giochi atletici che il re di Larissa aveva ordinato e, nel lanciare un disco, questo gli sfuggì di mano e andò a colpire Acrisio, uccidendolo, realizzando alla fine la funesta profezia.


                       Tiziano                                      Correggio                                       


Klimt

venerdì 20 novembre 2009

IRIS 2 orecchini a chiacchierino


Questa è la prima variante degli orecchini( IRIS ), in nero con swarovsky bicono crystal di 5 mm.


venerdì 13 novembre 2009

IRIS orecchini a chiacchierino

Qualche tempo fa ho acquistato del filato colorato a mano nel negozio online di Yarnplayer su Etsy , tra cui questo:



con il quale ho realizzato gli orecchini "Iris":



li posto anche su sfondo nero, forse il colore risalta di più...








Iris o Iride, dea dell'arcobaleno e messaggera degli dei, era la figlia di Taumante, una divinità marina, e di Elettra, (lo zampillare dell'acqua) una ninfa oceanica, figlia del titano Oceano. Iris era una giovane dai piedi veloci come il vento e portava gli ordini celesti, in particolare quelli di Zeus e di Era, agli altri dèi od agli uomini. Scendeva sulla terra per portare i suoi messaggi camminando sull'arcobaleno, che segnava il suo percorso. La dea era, soprattutto, la messaggera di Era, come Ermes (Mercurio) era il messaggero di Zeus (Giove) e poteva andare anche in fondo al mare e nelle profondità del mondo sotterraneo. Benché sorella di quei mostri alati che erano le Arpie, creature con viso di donna e corpo d'uccello, Iride era rappresentata sotto le spoglie di una bella e giovane donna, fornita d'ali e vestita di abiti dai brillanti colori; la sua testa era circondata da un alone di luce che filava attraverso il cielo. I poeti sostenevano che l'arcobaleno era la traccia dei suoi piedi quando scendeva dall’Olimpo verso la terra per portare un messaggio. In alcune tradizioni viene riportato che era la moglie di Zefiro.

NAUSICAA orecchini a chiacchierino


Gli orecchini "Nausicaa" sono di dimensioni 4 x 2 cm, realizzati in nero con perline in mezzo cristallo di colore nero. Li sto confezionando in altri colori con variazioni sul tema . . . . li posterò a breve (..appena riuscirò a trovare il tempo per scattare le foto..... :-))



Nausicaa è una figura della mitologia greca, figlia di Alcinoo (re dei Feaci) e di Arete. Nel libro VI dell'Odissea si narra di Nausicaa che, consigliata da Atena, gioca a palla presso una riva con le proprie ancelle. D'un tratto un naufrago nudo esce da un cespuglio: Ulisse. Mentre le ancelle fuggono impaurite, Nausicaa accoglie con eleganza e cortesia lo sconosciuto che invoca la sua misericordia. Gli regala delle vesti e gli suggerisce la via per la dimora del padre Alcinoo. Egli lo accoglie calorosamente e gli fornisce una nave per il ritorno in patria.


giovedì 12 novembre 2009

CASSANDRA orecchini a chiacchierino

Gli orecchini "Cassandra" hanno le dimensioni di 6 x 5 cm. Possono essere realizzati in mono o bicolore, con perline a scelta. Qui ve li propongo in nero e in bianco-nero.





Cassandra è una figura della mitologia greca. È ricordata anche da Omero come una delle figlie del re di Troia Priamo e di Ecuba. Avuto da Apollo il dono della preveggenza, prevedeva terribili sventure ed era pertanto invisa a molti. Ancora oggi il suo nome è associato a persone che preconizzano eventi nefasti. Vi sono diverse versioni sull’origine del dono profetico di Cassandra. Secondo una prima versione, fu portata appena nata, insieme al fratello gemello Eleno nel tempio di Apollo e lì trascorsero la notte. Al mattino furono ritrovati coperti di serpenti che lambendo loro le orecchie, li avevano resi profeti. Secondo un’altra versione, la più famosa, Apollo, per guadagnare il suo amore, le donò la dote profetica ma, una volta ricevuto il suo dono, Cassandra rifiutò di concedersi a lui: adirato, il dio le sputò sulle labbra e con questo gesto la condannò a restare sempre inascoltata. Ancora bambina, alla nascita di Paride, predisse il suo ruolo di distruttore della città, profezia non creduta da Priamo ed Ecuba ma confermata da Esaco, interprete di sogni, che consigliò ai sovrani di esporre il piccolo sul monte Ida. Paride però si salvò e, quando divenne adulto, tornò a Troia per partecipare ai giochi e, durante la competizione, fu riconosciuto dalla sorella che chiese al padre e ai fratelli di ucciderlo, scatenando però la reazione contraria e facendo ritornare il giovane Paride al suo rango originale di principe. Profetizzò sciagure quando il fratello partì per raggiungere Sparta, predicendo il rapimento di Elena e la successiva caduta di Troia. Ritenuta una delle più belle fra le figlie di Priamo ebbe diversi pretendenti fra cui si ricordano Otrioneo di Cabeso e il principe frigio Corebo, morti entrambi durante la guerra di Troia, il primo ucciso da Idomeneo l’altro da Neottolemo (o Pirro, figlio di Achille). Quando il cavallo di legno fu introdotto in città, rivelò a tutti come al suo interno vi fossero soldati greci, ma rimase inascoltata. Solo Laocoonte credette alle sue parole e si unì alla sua protesta, venendo per questo punito dal dio Poseidone, che lo fece uccidere da due serpenti marini. La città fu così conquistata dai greci, che le diedero fuoco e massacrarono i cittadini. I membri della famiglia reale si rinchiusero nei templi troiani ma tutto ciò valse a poco. Priamo morì sull’altare del santuario ucciso da Neottolemo, mentre Cassandra, rifugiatasi nel tempio di Atena, fu trovata da Aiace di Locride e stuprata. Trascinata via dall’altare, si aggrappò alla statua della dea che Aiace, miscredente e spregiatore degli dei, fece cadere dal piedistallo. A causa del suo comportamento furono puniti tutti i principi greci, che non ebbero felice ritorno a casa. Lo stesso Aiace fu punito da Atena e Poseidone con la morte. Cassandra divenne quindi ostaggio di Agamennone e fu portata da lui a Micene. Giunta in città, profetizzò all’Atride la sua rovina ma quest’ultimo non volle credere alle sue parole, cadendo così nella congiura organizzata contro di lui dalla moglie Clitemnestra e da Egisto, nella quale morì la stessa Cassandra.

lunedì 9 novembre 2009

EURIDICE collana a chiacchierino


Ecco, dopo un pò di tempo, un'altra collana a chiacchierino. Purtroppo non sono riuscita a trovare il tempo per completare la collana "PENELOPE" abbinata agli orecchini (ORECCHINI "PENELOPE" ), in compenso però ho terminato la collana "EURIDICE" abbinata agli orecchini omonimi (ORECCHINI "EURIDICE" ). E' una collana "importante", da gran sera . . .  realizzata in nero (la sera lo pretende, no?) con pendenti a stella e perline color argento.